Hapcheon è una destinazione che si rivolge a viaggiatori curiosi, a chi cerca il verde più profondo e non si accontenta delle mete più note. Questa cittadina della Corea del Sud rappresenta un perfetto equilibrio tra natura incontaminata, storia millenaria e tradizioni ancora vive.
Hapcheon non è una città spettacolare nel senso moderno del termine, ma è proprio questa sua semplicità a renderla speciale. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, permettendovi di osservare la vita quotidiana coreana lontano dalle grandi metropoli.
La città è conosciuta soprattutto come porta d’accesso al Gayasan National Park e al celebre tempio Haeinsa, ma ridurre Hapcheon a un semplice punto di passaggio sarebbe un errore.
Il centro cittadino, i mercati, i musei e il contesto territoriale raccontano molto della Corea tradizionale e del rapporto profondo tra uomo, religione e ambiente naturale.
Dove si trova Hapcheon e come raggiungerla
Hapcheon si trova nella parte occidentale della provincia di Gyeongsangnam-do, una regione storicamente e culturalmente molto rilevante nella storia coreana.
Questa provincia è nota per il suo ruolo centrale nello sviluppo del confucianesimo e del buddhismo, oltre che per la forte identità locale che ancora oggi si riflette nel dialetto, nella cucina e nei rituali tradizionali.
Dal punto di vista geografico, Hapcheon è circondata da montagne e colline, con un territorio prevalentemente rurale e agricolo. Questa conformazione ha contribuito a mantenere la zona relativamente isolata dai grandi flussi industriali e urbani, preservando l’ambiente naturale e uno stile di vita più tradizionale.
La presenza della diga di Hapcheon ha inoltre modellato il paesaggio moderno, creando un ampio bacino artificiale che oggi rappresenta una risorsa sia energetica che paesaggistica.
Per raggiungere Hapcheon, il principale punto di riferimento è Daegu, una delle maggiori città del sud-est della Corea del Sud. Da Daegu partono autobus intercity diretti al terminal di Hapcheon con una durata di viaggio di circa un’ora e mezza.
Da Seoul il percorso è più lungo e richiede una combinazione di treno ad alta velocità fino a Daegu e autobus.
Chi desidera esplorare la regione in modo più approfondito dovrebbe considerare il noleggio di un’auto, che consente di raggiungere facilmente il tempio Haeinsa, il Gayasan National Park e le zone più rurali difficilmente servite dai mezzi pubblici.
In questo articolo vi raccontiamo meglio come noleggiare un’auto in Corea del Sud.
Dove dormire ad Hapcheon
La scelta dell’alloggio ad Hapcheon dipende molto dal tipo di esperienza che desiderate vivere. Il centro di Hapcheon, conosciuto come Hapcheon-eup, è l’area più funzionale per la maggior parte dei viaggiatori che arrivano con i mezzi pubblici.
Qui si trovano il terminal degli autobus, il mercato tradizionale, ristoranti locali, negozi e uffici pubblici. È la zona ideale se volete muovervi a piedi, uscire la sera per mangiare e osservare la vita quotidiana della città.
Un’altra area interessante è quella nei pressi del lago di Hapcheon e della diga. Qui l’atmosfera è più rilassata e panoramica, con viste aperte sull’acqua e sulle montagne circostanti. È una buona scelta se cercate tranquillità pur restando relativamente vicini al centro, ma solo per chi è dotato di automobile.
La nostra scelta è caduta proprio su questa zona, abbiamo soggiornato al Hapcheonho View Smile Pension, e ci siamo trovati benissimo! Le camere sono quasi dei mini appartamenti con cucinotto e balconcino, alcune hanno anche una bella vasca idromassaggio perfetta per rilassare i muscoli dopo le passeggiate nei dintoni!
Per chi visita Hapcheon soprattutto per il tempio Haeinsa e il trekking, dormire nelle zone ai margini del Gayasan National Park o nei piccoli villaggi circostanti può essere un’altra ottima soluzione.
Queste aree offrono un contatto diretto con la natura e un risveglio immerso nel silenzio delle montagne, ma richiedono una maggiore organizzazione negli spostamenti e decisamente molto tempo per spostarsi da una parte all’altra della provincia.
Cosa vedere ad Hapcheon City

Hapcheon City è una cittadina di dimensioni contenute, ma offre una serie di luoghi di interesse che raccontano la sua identità e il suo ruolo all’interno della regione. Il centro è ordinato, poco caotico e facilmente esplorabile a piedi.
Uno dei luoghi più rappresentativi è l’Hapcheon Image Theme Park (detto anche Film Park), una delle attrazioni più famose della città. Questo grande parco tematico cinematografico è stato creato come set permanente per film e serie televisive coreane.
Al suo interno sono state ricostruite strade e quartieri di epoche diverse, in particolare il periodo coloniale giapponese, gli anni ’50 del dopoguerra e gli anni ’70.
Gli edifici includono uffici governativi, stazioni di polizia, cinema, scuole e negozi d’epoca. Il parco è spesso utilizzato per nuove produzioni ed è visitabile anche quando sono in corso le riprese, offrendo uno sguardo curioso sul mondo del cinema coreano.
Il Hapcheon Museum è un’altra tappa importante per comprendere la storia locale. Il museo presenta collezioni che vanno dalla preistoria all’epoca moderna, con reperti archeologici, oggetti rituali, strumenti agricoli e materiali legati alla vita quotidiana rurale.
Le esposizioni aiutano a contestualizzare il ruolo della religione, dell’agricoltura e delle comunità locali nello sviluppo della regione.
La Hapcheon Dam è una presenza dominante nel paesaggio cittadino. Costruita per il controllo delle acque e la produzione di energia idroelettrica, ha profondamente modificato il territorio, creando un vasto lago artificiale.
Nei pressi della diga si trova il Hapcheon Water Culture Center, uno spazio educativo e culturale che illustra il funzionamento della diga, il rapporto tra uomo e risorse idriche e l’impatto ambientale delle grandi opere infrastrutturali.
L’area circostante è adatta a passeggiate rilassanti con viste sul lago, sono diventate famose le immagini dei pannelli solari galleggianti a forma di fiore che spiccano sulla superficie dell’acqua.
Il mercato tradizionale di Hapcheon rappresenta uno dei luoghi più autentici della città. Qui si concentrano i ritmi della vita quotidiana: bancarelle di verdure di montagna, pesce d’acqua dolce essiccato, prodotti fermentati, spezie e piatti pronti.
Lo troverete su google maps cercandolo con il suo nome coreano 합천 왕후 시장, oppure seguendo questo link. Il mercato è aperto tutti i giorni ma diventa vivacissimo il 3° e l’8° giorno del mese quando molti contadini si trovano a vendere direttamente i loro preziosi prodotti al pubbilco migliorando notevolmente l’offerta.
Gli 8 Scenic Spot di Hapcheon
Per chi desidera comprendere davvero l’anima di Hapcheon, un ottimo punto di partenza è rappresentato dagli “Eight Scenic Spot of Hapcheon”, una selezione ufficiale di luoghi che raccontano in modo sintetico ma completo il territorio e la sua identità.
La contea ha recentemente aggiornato questa lista per adattarla ai nuovi stili di viaggio e mettere in risalto ciò che rende Hapcheon unica, puntando su paesaggi naturali, siti storici e spazi culturali capaci di affascinare visitatori di età e interessi diversi.
Gli otto Scenic Spot includono il monte Gayasan con il tempio Haeinsa, simbolo spirituale della regione, la valle di Hongryudong e il sentiero Sorigil, ideali per passeggiate immerse nella natura, e il monte Hwangmaesan, famoso per i suoi panorami che cambiano radicalmente con le stagioni (splendido e popolare per il foliage!).
Ne fanno parte anche il lago di Hapcheon e la Baekri Cherry Blossom Road, particolarmente suggestivi in primavera, le cascate di Hwanggye abbinate all’Hapcheon Image Theme Park, che uniscono natura e cultura popolare, il cratere da impatto del meteorite di Hapcheon, una rarità geologica, le tombe antiche di Okjeon, testimonianza della storia più remota della zona, e Hambyeoknu Pavilion insieme al Jeongyang Swamp Ecological Park, luoghi profondamente legati alla memoria e alla vita locale.
Questa selezione non è pensata come un semplice elenco di attrazioni, ma come una chiave di lettura del territorio. Visitando anche solo alcuni di questi luoghi, potrete cogliere il carattere di Hapcheon come destinazione in cui natura, storia e cultura convivono in modo armonioso, offrendo un’esperienza di viaggio autentica e coerente con lo spirito lento e profondo che caratterizza l’intera regione. Segnateli quindi per il vostro viaggio!
Scoprire il tempio Haeinsa
Il tempio Haeinsa è il cuore spirituale di Hapcheon e uno dei siti religiosi più importanti dell’intera Corea del Sud (ve ne abbiamo parlato in modo approfonditissimo in questo articolo).
Fondato nell’anno 802, durante il periodo del regno di Silla Unificato, il tempio è dedicato al Buddha Vairocana ed è uno dei tre “Templi Gioiello” del buddhismo coreano, insieme a Tongdosa e Songgwangsa.
Haeinsa è celebre a livello mondiale per custodire la Tripitaka Koreana, una collezione di oltre 81.000 tavolette di legno incise con l’intero canone buddhista.
Le incisioni furono realizzate nel XIII secolo, tra il 1237 e il 1251, come atto di devozione e protezione spirituale durante le invasioni mongole. Ogni tavoletta è incisa su entrambi i lati con una precisione straordinaria, senza errori conosciuti.
Le tavolette sono conservate negli edifici chiamati Janggyeong Panjeon, dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Queste strutture sono considerate un capolavoro dell’architettura tradizionale coreana: senza l’uso di chiodi o sistemi moderni di climatizzazione, sfruttano orientamento, ventilazione naturale, materiali e disposizione degli spazi per mantenere condizioni ideali di umidità e temperatura da oltre sette secoli.
Il complesso del tempio è ampio e articolato, con numerosi padiglioni, sale di meditazione, cortili in pietra e statue sacre, il tutto immerso in una valle boscosa del Gayasan National Park.
Haeinsa non è un sito museale, ma un monastero attivo, abitato da monaci che seguono ancora oggi la pratica buddhista.
Questo rende la visita un’esperienza autentica, soprattutto nelle ore mattutine o nei giorni feriali, quando il silenzio della montagna amplifica la dimensione spirituale del luogo.
Trekking migliori nel Gayasan National Park
Il Gayasan National Park è una delle aree naturali più importanti e suggestive del sud della Corea del Sud. Il parco prende il nome dal monte Gaya, una montagna sacra fin dall’antichità e strettamente legata allo sviluppo del buddhismo nella regione.
I sentieri attraversano foreste fitte, vallate profonde e crinali rocciosi. Il percorso più noto conduce alla vetta Sangwangbong, la più alta del parco, e offre panorami spettacolari sulle montagne circostanti.
Un’altra area molto apprezzata è Manmulsang, famosa per le sue formazioni rocciose dalle forme particolari. Molti sentieri partono direttamente dal tempio Haeinsa, creando un collegamento naturale tra spiritualità e natura.
Ecco una guida approfondita ai Parchi Nazionali della Corea del Sud.
Cosa mangiare ad Hapcheon
Hapcheon è una destinazione perfetta per chi vuole conoscere una Corea rurale, autentica e profondamente legata alla natura.
È una città che non si visita per accumulare attrazioni, ma per vivere un’esperienza più lenta, fatta di templi antichi, sentieri di montagna e soprattutto sapori locali difficili da dimenticare.
La cucina di Hapcheon ha alcune specialità locali molto amate, legate alla posizione geografica e alle ricche risorse naturali della zona.
Uno dei piatti più rappresentativi è l’Hapcheon beef, carne bovina allevata localmente e considerata di alta qualità. Viene spesso servita alla griglia o in zuppe ricche e nutrienti, molto apprezzate dopo le escursioni in montagna.
Molto diffuso è anche il heotjesabap, un piatto a base di riso con verdure, composto da carne e condimenti, simile al bibimbap ma nato come versione “quotidiana” dei piatti rituali. È semplice, ma estremamente saporito e legato alla tradizione locale, viene servito con salsa di soia invece del solito gochujang.
Nei ristoranti della zona troverete spesso il galbitang, una zuppa chiara di costine di manzo, molto popolare a Hapcheon per la qualità della carne.
Un’altra specialità locale è il deodeok gui, radice di deodeok grigliata e condita, tipica delle zone montane e dal sapore intenso e leggermente affumicato.
Nei mercati si possono assaggiare anche jeon fatti con ingredienti di montagna, come verdure selvatiche e radici, oltre a pesce d’acqua dolce essiccato o marinato, proveniente dai fiumi e dal lago di Hapcheon.
