Cosa vedere e fare a Seoul in 3 o 4 giorni: guida e itinerario

Cosa Vedere Fare Seoul 3 4 Giorni

La capitale della Corea del Sud è una città ricca di attrazioni che merita una visita approfondita. State organizzando il vostro viaggio e vi state chiedendo quanti giorni restare a Seoul? Riservategli almeno 3 o 4 gioni del vostro programma e avrete la possibilità di vivere e comprendere molto meglio questa grande metropoli rispetto a una visita toccata e fuga. In questo articolo abbiamo preparato per voi un itinerario capillare ma non troppo stressante che vi piacerà!

La maggior parte dei visitatori internazionali raggiunge la Corea del Sud atterrando a Seoul, la capitale, dove si trova il più grande e connesso aeroporto internazionale del paese.

Per approfondimento: Aeroporto Internazionale Seul-Incheon: come muoversi e come arrivare in centro città a Seul

Molti viaggi organizzati dedicano alla scoperta di questa metropoli giusto 48 ore (quando va bene), noi che abbiamo vissuto e amato questa grande città ci chiediamo sempre come sia possibile capirci qualcosa in così poco tempo e soprattutto come si possano vedere in fretta e fuga tutte le attrazioni principali senza uscirne matti (sono davvero tante!).

Se volete dire di essere stati a Seul dovrete dedicarle almeno almeno 3 o ancora meglio 4 giorni completi e scoprirete una deliziosa capitale fatta di quartieri diversissimi tra loro, moderna e antica allo stesso tempo. Solo così questa parte di Corea vi rimarrà nel cuore, altrimenti sarà solo un rapido check nella vostra tabella di marcia della quale avrete ben pochi ricordi memorabili.

Tour completo di Seul in 1 giorno

Non potete dedicare più di 1-2 giorni alla scoperta di Seoul? Allora dovete assolutamente prenotare un tour organizzato della città, senza una guida rischiate di sprecare le poche ore a vostra disposizione! Quello di Civitatis è probabilmente tra i meglio studiati: dura 8 ore e comprende già l’acquisto dei biglietti di tutte le attrazioni per non perdere tempo prezioso in file inutili, inoltre prevede pick up in hotel e pranzo.

Dove alloggiare a Seoul

Prima di iniziare con le attrazioni più importanti dedichiamo un minuto a darvi un consiglio su dove prendere l’hotel o l’appartamento a Seoul per essere in posizione ideale, nei quartieri più turisticamente interessanti. Se dovessimo menzionare le zone più comode per scoprire la città (muovendosi a piedi tra le varie attrazioni e con pochi giorni a disposizione) sceglieremmo sicuramente Insadong o Myeongdong.

Non sono è affatto male come location e atmosfera anche Hongdae, Gangnam è molto quotata per la sua fama elegante ma bisogna sottolineare che si trova a sud del fiume ed è un poco più scomoda anche se comunque centrale.

La nostra scelta? Soggiornare a Bukchon Hanok (la parte tradizionale di Insadong) in una casa tradizionale Hanok, per provare l’esperienza di vivere in un’antica casa coreana, godere della quiete perfetta ed essere nel cuore di Seoul! Sarà una splendida scelta alloggiare presso Gongsimga Hanok Guesthouse.

Se non doveste trovare posto, abbiamo un altro splendido Hanok da consigliarvi, ovvero: Buckhonae, tra l’atro molto confortevole sia in estate che in inverno grazie alla presenza di aria condizionata e ottimo riscaldamento. Lo trovate a questo link.

Per approfondimento: dove alloggiare a Seoul

Itinerario 3 o 4 giorni a Seul

Siete pronti a scoprire la splendida capitale della Corea del Sud? Ecco i nostri consigli per l’organizzazione del vostro viaggio e un itinerario pensato per 3 o 4 giorni passati ad esplorare la città.

  • Giorno 1 – Bukchon Hanok Village, Palazzo Gyeongbokgung, Insadong
  • Giorno 2 – Inwangsan Peak, Mercato Gwangjang, Myeongdong, Namsam Tower,
  • Giorno 3 – Changdeokgung,Tempio di Jongmyo, Dongdaemun Design Plaza, Ihwa Mural Village
  • Giorno 4 – Gangnam, Common Ground, Mapo – Gu (World Cup Park, Hongik University Street, Hongdae)

Da notare che i primi 3 giorni sono i più densi di attività e racchiudono le mete più importanti turisticamente, il 4° giorno (se ce l’avete a disposizione, e speriamo per voi di sì) è dedicato a mete più note e ad altre meno canoniche (ma non per questo trascurabili) che vi faranno apprezzare molto la vivacità della capitale coreana.

Itinerario Seul giorno 1

Il nostro consiglio di soggiornare nel quartiere Insadong a Bukchon vi farà trovare pronti alla partenza, ancora meglio: potrete raggiungere tutte le tappe della giornata a piedi!

Bukchon Village

Questo villaggio di case tradizionali risale alla dinastia Joseon ed ha più di 600 anni. Si trova in cima a una collina tra tre dei monumenti più importanti della città: il palazzo Gyeongbok, il palazzo Changdeok e il santuario reale di Jongmyo. È certamente una delle parti più belle di Seul e più interessanti culturalmente, il tempo qui sembra essersi fermato: Bukchon è anche il luogo ideale per rilassarsi, passeggiare ed iniziare sbirciando la vita quieta della vecchia Seul.
Anche le viste che si possono godere da questa zona non sono affatto male.

Per approfondimento: guida al villaggio tradizionale coreano Bukchon Hanok a Seul

Gyeongbokgung Palace

Il palazzo Gyeongbokgung è il più grande, maestoso e il meglio conservato dei cinque palazzi di Seoul. Venne costruito durante la dinastia Joseon nel 1395 ed è anche una delle attrazioni turistiche più popolari della città, quindi guadagnarsi il biglietto d’entrata può richiedere una lunga fila. Detto questo viste le enormi dimensioni l’interno non è mai troppo affollato, soprattutto i giardini sono bellissimi e pacifici. Molti si organizzano per arrivare agli orari del cambio di guardia, molto simile a quello più noto di Buckingham Palace, che avviene due volte al giorno (alle 10 e alle 14). Il luogo (con tanto di parco) è gigantesco e le zone da visitare sono davvero parecchie, noi ci siamo stati più volte e la nostra parte preferita (e anche una delle più iconiche) è senza dubbio Hyangwonjeong dove si trova lo splendido padiglione reale che si specchia sul lago.

Per una guida dettagliata e approfondita delle varie zone vi consigliamo di prenotare il vostro tour di Gyeongbokgung Palace su Civitatis scegliendo il Tour organizzato del Palazzo Gyeongbokgung.

Insadong-gil

A questo punto sarete pronti per visitare un’altra zona importante del quartiere Insadong: il suo corso principale chiamato Insadong-gil, famoso per essere il centro artistico e creativo della città. Qui troverete molte gallerie d’arte e botteghe artigianali. Pensate che ci sono circa 100 gallerie di arte tradizionale e moderna coreana, le più famose sono la Hakgojae Gallery, centro di arte popolare; la Gana Art Gallery, che si concentra sulle scoperte artistiche recenti e il Gana Art Center.

Nelle traverse della via centrale troverete tante sale da tè tradizionali, se siete appassionati fermatevi per una degustazione e qualche acquisto di qualità superiore. Se potete organizzate la vostra visita del quartiere nel weekend: il sabato dalle 14:00 alle 22:00 e la domenica dalle 10:00 alle 22:00 Insadong-gil diventa zona pedonale e vi organizzano un grande mercato all’aperto incentrato su opere d’arte, street food e creazioni artigianali.
Continuate la vostra visita muovendovi verso il Tempio buddista di Jogyesa e Piazza Gwanghwamun dove potrete ammirare le due statue giganti del re Sejong e dell’ammiraglio Yi Sun-Shin. Al tramonto consigliamo di arrivare alla vicina Cheonggyecheon Stream, una zona perfetta dove passeggiare lungo un canale idrico con camminatoio ammirando il sole che cala, per poi cenare in uno dei ristoranti locali.

Itinerario Seul giorno 2

Questa giornata comprende un piccolo trekking, un pranzo a un mercato famoso e la più famosa vista dall’alto di Seoul… consigliamo di spostarvi in metropolitana, non avrete problemi perché tutte le tappe sono ben connesse tra loro sebbene non siano vicinissime!

Inwangsan Peak

Iniziate la giornata con una bella passeggiata in una delle colline che caratterizzano Seul, per rompere il fiato e scaldare i muscoli, consigliamo di raggiungere Inwangsan Peak: è molto ben collegata con i mezzi pubblici e, dopo una salita semplice di circa 1,5 km tra sentieri battuti e scalinate, arriverete alla cima per godere di uno splendido panorama. Suggeriamo poi di scendere dal sentiero che porta verso il Parco dell’Indipendenza di Seodaemun, nel quale si respira una gran bella atmosfera ed è davvero affascinante; qui si trova anche l’interessante Museo della prigione di Seodaemun (Seodaemun Prison History Museum) uno dei nostri preferiti a Seoul.

Per approfondimento: i migliori musei di Seoul

Gwangjang Market

A questo punto vi sarà venuta una gran fame… dirigetevi quindi verso il Gwangjang Market, il più famoso mercato di Seoul e una delle meraviglie più famose della Corea del Sud. Antico e sempre affollato, è il luogo perfetto per immergersi nella cultura tradizionale, scoprendo le migliori prelibatezze gastronomiche coreane pronte da gustare insieme a un drink. Certo è un luogo stra-conosciuto e frequentato dai turisti, ma non aspettatevi per questo un’esperienza meno genuina: si mangia bene, si spende il giusto e l’atmosfera è assolutamente eccezionale.

Per approfondimento: i migliori mercati di Seoul

Siete interessati ad un corso di cucina con visita al mercato di Gwangjang? Provate questo corso di cucina coreana, con tanto di pranzo offerto!

Myeongdong

Usciti dal mercato raggiungete la vicina stazione della metro di Dongdaemun e muovetevi verso Myeongdong, il quartiere più centrale della città insieme a Insadong. Questa è la zona per eccellenza dello shopping più alla mano e meno pretenzioso, infatti è frequentatissima soprattutto da ragazzi giovani. Ci sono anche tanti ristorantini alla mano e botteghe di hand made e spesso vi si radunano, tra un centro commerciale e l’altro rivenditori di street food aperti fino a tarda notte. Nel quartiere c’è anche una grande cattedrale in stile gotico che vale una visita così come il Myeongdong NANTA Theatre, un teatro che offre spettacoli di varietà ed eventi culturali.

Namsan Tower

Appena a sud del quartiere Myeongdong si trova la collina di Namsan, il luogo perfetto dove concludere la vostra seconda giornata a Seoul, con una passeggiata al tramonto fino alla N-Seoul Tower (o Namsan Towe) che si trova sulla cima. Se non avete voglia di camminare potete salire con la funicolare, ma noi consigliamo di salire a piedi la scalinata che porta fino alla torre e godere dello spettacolo del panorama e della torre illuminata.
Questo è considerato il luogo più romantico della città: le coppie sono solite lasciare un “lucchetto dell’amore” e fare tante foto romantiche.
Da quassù la vista è davvero bellissima, se siete amanti dei panorami perfetti dovete assolutamente venire al tramonto!

Per approfondimento: le migliori viste di Seoul dall’alto

Itinerario Seul giorno 3

In questa terza giornata di visita vi consigliamo di visitare altre immancabili perle della città (come il Dongdaemun Design Plaza e il Palazzo Changdeokgung) più qualche area meno conosciuta per iniziare a scoprire i lati meno ovvi della capitale della Corea del Sud. Se avete solo 3 giorni a Seoul consigliamo di infilare anche una visita a Gangnam in questa giornata, magari la sera… altrimenti di lasciarla al giorno 4 per esplorarla con più calma insieme ad altri quartieri limitrofi.

Changdeokgung Palace

Palazzo di Changdeokgung è nato come seconda villa reale, dopo la costruzione del Palazzo Gyeongbokgung nel 1405. Molti re della dinastia Joseon lo hanno scelto come propria dimora principale ed è senza dubbio l’edificio meglio conservato tra i cinque palazzi reali Joseon ancora integri. È possibile visitare le abitazioni della famiglia reale, le zone comuni del palazzo e soprattutto i suoi meravigliosi giardini, a nostro parere tra i più belli della città che possono vantare un albero gigantesco di oltre 300 anni, un padiglione sull’acqua estremamente fotogenico e tanti alberi di ciliegio che alla fioritura trasformano il giardino in un’antica poesia. L’atmosfera del palazzo in generale è gradevole e rilassata, generalmente qui troverete meno ressa rispetto al più noto Gyeongbukgung.

Tempio di Jongmyo

Questo interessante tempio confuciano si trova poco a sud del palazzo Changdeokgung. Jongmyo è il più antico e autentico dei santuari reali confuciani tra quelli ancora in uso. Dedicato agli antenati della dinastia Joseon, risale al XVI secolo e ospita tavolette con gli insegnamenti dei membri dell’ex famiglia reale. Qui si svolgono ancora importanti cerimonie rituali tradizionali di musica e danza, partecipare a questi spettacoli rituali è un’esperienza unica al mondo.

Per visitare sia il Changdeokgung Palace che il Tempio di Jongmyo con una guida esperta vi consigliamo a questo tour, informatissimo, discretamente economico e capace di unire le due attrazioni.

Dongdaemun Design Plaza

A fare la storia della Corea non sono stati solo gli antichi palazzi ma anche le più moderne opere architettoniche internazionali, che caratterizzano questa sfaccettata metropoli. Ne è un esempio sfavillante il Dongdaemun Design Plaza una delle meraviglie architettoniche di Seoul.

Questo edificio futuristico è stato progettato nientemeno che da Zaha Hadid, la prima donna a vincere il Pritzker Architecture Prize, ed è il perfetto rappresentante della Seul del futuro. Non limitatevi a osservare il palazzo dall’esterno ma entrate e non perdete l’occasione di scoprire le mostre, installazioni e iniziative di arte contemporanea che lo caratterizzano.

Ihwa Mural Village

Una tappa particolare per i più creativi si trova a breve distanza da Dongdaemun (fermata della metro Hyehwa, sulla linea 4), il quartiere dei murales chiamato Ihwa Mural Village, oggi meta di molti turisti e di giovani in cerca di foto perfette grazie ad un progetto di riqualificazione di un quartiere che era un tempo decadente e che, grazie a 70 artisti molto dotati, oggi sfoggia la street art più vivace di Seoul.

Itinerario Seul giorno 4

Ultimo giorno da turisti a Seul, non meno interessante dei precedenti ma leggermente meno canonico! La nostra idea è quella di visitare la sfavillante Gangnam e alcuni vivaci quartieri lungo il fiume Han.

Gangnam

Senza dubbio ci vorrà un viaggio con i mezzi pubblici o in taxi un po’ più lungo del solito per arrivare a Gangnam, ma varrà la pena di attraversare il fiume Han, un po’ per la bella vista e un po’ perché questo quartiere è assolutamente iconico e non si può lasciarlo indietro. Noi non lo riteniamo parimenti attraente rispetto alle altre zone che avrete visitato finora, visto che potrebbe sembrare un po’ freddo per la presenza di grattacieli e palazzi senza troppa storia, ma è comunque una parte interessante della capitale.

I fan del Kpop vengono qui per fare visite guidate ad alcune delle più grandi case discografiche e di intrattenimento della Corea e sperano di incontrare uno dei loro idoli in uno degli eleganti caffè alla moda e ristoranti costosissimi del quartiere. Gli amanti delle grandi marche invece arrivano fin qui per fare shopping di lusso in uno dei centri commerciali locali. Oltre a questo troverete il Kimchi Museum e una famosa libreria gigante: la Starfield Library una biblioteca pubblica che si trova all’interno del ventro commerciale Starfield COEX (a nostro parere davvero spettacolare!).

Se volete trovare un po’ di quiete anche a Gangnam visitate il tranquillo tempio Bong Eun Sa, che si trova a nord del centro commerciale che abbiamo citato, ospita 3.479 scritture buddiste di 13 tipi, comprese le opere famose di Kim Jeong-hee. Questo tempio vi stupirà: è una piccola oasi di pace incastonata tra i grattacieli dalla quale potrete scattare foto particolarissime.

A Gangnam si trova anche uno dei migliori ristoranti chimaek, ovvero quelli che offrono la combo perfetta pollo fritto e birra, si chiama Han Chu ed frequentato abitualmente anche da molte celebrità locali.

Per approfondimento: Dove mangiare a Seul, i migliori ristoranti

Common Ground

Riattraversando il fiume troverete l’interessante Common Ground, un centro commerciale e ricreativo molto hipster, anzi un container-shopping mall-complex, pieno di caffè alla moda, negozi, ristoranti e aree dedicate a mostre, installazioni e spettacoli di arte contemporanea. Se capiterete qui durante i week end nel pomeriggio sappiate che farete fatica a camminare per quanto è frequentato il posto, un’esperienza davvero particolare!

Mapo-gu (World Cup Park, Hongdae, Hongik University Street)

A questo punto prendete un mezzo e spostatevi a ovest sempre sulle sponde del fiume, qui si trova un distretto poco battuto dai turisti ma estremamente piacevole e vivace che si chiama Mapo-Gu.

Vi consigliamo di venire fin qua e dedicare almeno un’oretta alla visita del rilassante World Cup Park: un parco ecologico costruito nel 2002 per commemorare i giochi della Coppa del Mondo Corea-Giappone e il nuovo millennio. È composto da 5 parchi differenti: Pyeonghwa Park, Haneul Park, Noeul Park, Nanjicheon Park e Nanji Hangang Park. Se dovete scegliere consigliamo di visitare l’Haneul Park (detto anche Sky Park per le viste bellissime che offre, come vi abbiamo raccontato in questo articolo sulle migliori viste di Seul).

Dopo una visita al parco recatevi nella vicina zona di Hongdae, sempre all’interno del distretto Mapo-Gu… forse scoprirete la vostra parte preferita della città. Hongdae è vivace e frenetica ma ma molto caratteristica, è il quartiere dei giovani universitari, un luogo dove non ci si annoia mai. Ci sono tantissimi mercatini, negozi vintage, botteghe artigianali, centri commerciali, locali di karaoke, bar e ristoranti di ogni tipo, generalmente molto abbordabili.
Dal primo pomeriggio la parte centrale del quartiere (quella vicino alla grande Università di Hongik) si riempie di persone che passeggiano e che affollano i locali e i negozi dei dintorni, la musica si accende e tantissimi artisti di strada si esibiscono in cambio di una donazione.

Per trovare il cuore pulsante di Hongdae dirigetevi verso Hongik University Street detta anche Hongdae Shopping Street, qui troverete (per concludere la vostra serata a Seul con il botto) tantissimi club e discoteche dove ballare fino a tarda notte.

Per approfondimento: Guida alla nightlife di Seoul

Extra: JSA – Joint Security Area

Come vi abbiamo anticipato all’inzio dell’articolo, 4 giorni per visitare la capitale del paese possono sembrare sufficienti ma purtroppo non bastano assolutamente. L’itinerario che vi abbiamo descritto sacrifica almeno due posti pazzeschi non lontano dalla città, ma che meritano almeno un giorno l’uno per essere esplorati.

Il primo è la città di Suwon, non lontanissima da Seoul (raggiungibile in treno), conosciuta per le splendide mura che un tempo la proteggevano dagli attacchi nemici e che si snodano su e giu per le colline che la circondano. Il contrasto tra la modernità dei grattacieli e le mura antiche è ciò che rende questa zona così popolare.

Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Il secondo luogo a cui non dovreste rinunciare durante la vostra permanenza in città, ma che purtroppo non è previsto in un itinerario di 4 giorni, è la JSA, ovvero tutta quell’area al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud chiamata anche DMZ (ovvero zona demilitarizzata), oggi utilizzata a scopi diplomatici. Si tratta di una sorta di “cuscinetto” tra due paesi che sono ancora formalmente in guerra tra loro e che condividono uno dei confini più caldi al mondo.
In un paesaggio surreale soldati del nord e del sud si fronteggiano a poche decine di centimetri l’uno dall’altro, senza poter varcare la rispettiva linea di confine. Al centro della JSA ci sono le iconiche baracche azzurre, dove ancora oggi si effettuano gli incontri tra i due paesi, presidiate da militari delle due fazioni.

Si tratta di un posto sospeso nel tempo, dove si respira aria di storia, di politica e di fortissima tensione diplomatica. Un luogo che come nessun altro può spiegare il conflitto tra le due coree.

Ne abbiamo parlato più approfonditamente in questo articolo.