Se state cercando una destinazione alternativa in Corea del Sud per lasciarsi alle spalle Seoul, Busan e le località più conosciute, Uljin è uno di quei posti da tenere in considerazione.
Situata lungo la costa orientale della provincia di Gyeongsangbuk-do, Uljin è una contea molto estesa, dove il paesaggio cambia continuamente: da una parte c’è il Mar dell’Est, con spiagge, porti di pesca e strade panoramiche; dall’altra montagne ricoperte di foreste, vallate, templi buddhisti e sorgenti termali.
È soprattutto una destinazione da viaggio on the road. Le attrazioni sono distribuite su un territorio ampio e spesso il bello sta proprio nel collegarle tra loro, alternando una tappa sulla costa a una deviazione nell’entroterra.
Qui puoi entrare in una grotta calcarea, camminare tra pini secolari, visitare un tempio nascosto nella foresta, fermarti davanti al mare e concludere la giornata in una sorgente termale.
Uljin è inoltre una destinazione interessante per chi vuole conoscere una Corea meno internazionale e moderna (infatti è molto amata dai viaggiatori coreani amanti della natura e dei paesaggi scenografici, non sono tanti gli stranieri ad arrivare fin qui!).
Dove alloggiare a Uljin
Non sono tantissime le strutture prenotabili online su siti internazionali, ma possiamo consigliarvene due molto interessanti che si trovano proprio al limitare della città di Hupo. Una pensione modesta e un appartamento più lussuoso, queste soluzioni sono entrambe comode per esplorare la zona con la vostra auto. Oppure vi proponiamo una soluzione proprio nel centro di Uljin per chi vuole stare in città.
Uljin Blue Ara a Pension
Una pensione in stile familiare vicina a Hupo Beach piuttosto modesta ma comunque comodissima e proprio lungo la strada principale (ideale per gli spostamenti quotidiani). Le stanze sono grandi, non molto moderne ma pulite e luminose, c’è anche una piscina interna. PRENOTA ORA!
Uljin Sea and Moment Pension
Preferite un appartamento tutto per voi con qualche tocco di lusso in più? Uljin Sea and Moment sarà la scelta adatta a voi. Ci sono a disposizione diversi tipi di alloggio, dagli studio a veri e propri appartamenti dotati anche di vasca idromassaggio. La posizione è ideale per chi cerca tranquillità e ha un mezzo proprio, sulla costa pochi chilometri a sud del centro cittadino di Hupo. PRENOTA ORA!
Uljin Grand Hotel
L’Uljin Grand Hotel ha scelto un nome forse un po’ al di sopra delle proprie possibilità. Non si tratta di un Hotel di lusso ma è comunque una struttura di livello medio e ben organizzata, molto comoda per chi ha deciso di soggiornare nel centro di Uljin. Ci sono vari dipi di camere per soddisfare esigenze differenti e la posizione in città è piuttosto comoda. PRENOTA ORA!
Cosa vedere a Uljin

Uljin non è una destinazione da scegliere se vuoi vedere dieci monumenti famosi in un giorno ma è interessante per un motivo completamente diverso: qui il viaggio è parte della destinazione.
È il susseguirsi di paesaggi a rendere speciale la contea.
la vostra giornata potrebbe iniziare sulla costa davanti al Mar dell’Est, continuare in una grotta, potreste arrivare in una valle verdissima, visitare un tempio affascinante per poi tornare verso il mare, fermarvi in un piccolo porto per mangiare il Daegae e concludere la giornata in una sorgente termale.
Per chi vuole vedere una Corea del Sud meno conosciuta, più tranquilla e legata al paesaggio, Uljin è una destinazione sorprendentemente completa.
E soprattutto è una zona in cui vale la pena non avere troppa fretta: noleggiate un’auto, seguite la costa, deviate verso le montagne e lasciate un po’ di spazio all’imprevisto… è probabilmente questo il modo migliore per scoprire Uljin.
Ecco quali sono le attrazioni più famose della zona da inserire coerentemente nel vostro itinerario di viaggio.
Seongnyu-gul: la grotta calcarea di Uljin
Tra le attrazioni più insolite di Uljin c’è Seongnyu-gul, una grotta calcarea situata nei pressi del fiume Wangpicheon.
È una grotta naturale formatasi nel corso di milioni di anni attraverso l’erosione della roccia calcarea ed è stata classificata come Natural Monument.
Il nome Seongnyu-gul è legato alla tradizione buddhista e può essere interpretato come “grotta dove soggiornano i santi” o “grotta dei Buddha”.
All’interno si incontrano stalattiti, stalagmiti, colonne e altre formazioni calcaree, alcune delle quali sono state modellate dall’acqua nel corso di tempi geologici molto lunghi.
La visita è particolarmente interessante perché la grotta si inserisce in un paesaggio completamente diverso da quello della vicina costa.
Seongnyu-gul è inoltre facile da inserire in un itinerario che comprende Mangyangjeong e la costa (della quale vi parliamo successivamente), visto che le attrazioni si trovano nella stessa area centrale di Uljin.
Bukyeong Valley e Bulyeongsa, il tempio dell’ombra di Buddha
Per vedere il lato più montano di Uljin bisogna invece dirigersi verso l’interno, attraversando la Bukyeong Valley.
Qui il paesaggio cambia completamente: la costa lascia spazio a montagne, rocce, corsi d’acqua e fitte foreste di pini.
La strada che attraversa la valle è già di per sé una parte piacevole del viaggio, ma la tappa principale è Bulyeongsa, uno dei templi buddhisti storici della zona.
Il tempio fu fondato nel 651, durante il periodo Silla, e il suo nome è legato alla tradizione secondo cui l’ombra di Buddha si sarebbe riflessa nello stagno davanti al tempio. Da qui deriva il significato di “tempio dell’ombra di Buddha”.
Bulyeongsa è interessante soprattutto per la sua posizione. Non è un tempio isolato dal paesaggio circostante: gli edifici sono immersi nella foresta e il percorso per raggiungerli attraversa un ambiente naturale molto suggestivo.
La stessa amministrazione turistica di Uljin inserisce Bulyeongsa, la valle, Seongnyu-gul e la foresta di Geumgangsong nello stesso itinerario occidentale della contea, quindi è una combinazione particolarmente sensata se state organizzando il viaggio in auto.
Geumgang Pine Forest Trail: trekking tra i pini secolari
Se amate la montagna e volete fare un’esperienza davvero particolare a Uljin, dedica almeno mezza giornata al Geumgang Pine Forest Trail, conosciuto anche come Geumgangsong Forest Trail.
Il protagonista è il Geumgangsong, una varietà di pino coreano particolarmente pregiata, caratterizzata da tronchi alti e diritti. Uljin ospita una delle più importanti aree di questi pini in Corea e la foresta comprende anche alberi secolari protetti.
Il sentiero attraversa una vasta area boschiva tra montagne e corsi d’acqua e alcuni percorsi ricalcano antiche strade utilizzate dai bobusang, i mercanti ambulanti che attraversavano le montagne trasportando le proprie merci.
Il Route 1, infatti, è conosciuto come Bobusang-gil, mentre il Route 3 conduce nel cuore della grande foresta di Geumgangsong.
Non bisogna però immaginarlo come un semplice sentiero panoramico da percorrere liberamente.
Il Geumgangsong Forest Trail è un’area protetta e l’accesso è organizzato con prenotazione obbligatoria e accompagnamento di una guida forestale. Il numero di visitatori è limitato a 80 persone al giorno e il percorso non è pensato per essere affrontato autonomamente.
I percorsi hanno lunghezze molto diverse.
Route 1 – Bobusang-gil misura circa 13,5 km
Route 2 – Dalmaet-gil circa 9,6 km
Route 3 – Obaeknyeon Sonamu-gil circa 16,3 km
Route 3-1 – Hwajeonmin Old Road circa 9 km
Route 4 – Daewang Sonamu-gil circa 10,4 km.
Esiste inoltre un percorso più breve dedicato alle famiglie.
Il Route 3 è particolarmente interessante se volete vedere la parte più rappresentativa della foresta, mentre il Route 4 conduce verso il Daewang Pine Tree, uno dei pini più celebri della zona, con un’età di circa 600 anni.
Come prenotare il Geumgang Pine Forest Trail
La prenotazione si effettua online attraverso Soopnuli-e, il portale ufficiale per le esperienze e le strutture forestali coreane.
Per trovare il percorso devi cercare “울진금강소나무숲길”, cioè “Uljin Geumgangsong Forest Trail”, e scegliere la data e il percorso disponibili.
Le prenotazioni sono a numero chiuso e devono essere effettuate almeno tre giorni prima della visita.
I diversi itinerari hanno inoltre orari di partenza differenti: per esempio i Route 1, 3, 3-1 e 4 partono alle 9:00, mentre il Route 2 parte alle 10:00.
Durante il periodo invernale, generalmente da dicembre ad aprile, l’accesso viene sospeso. Prima di organizzare il trekking è quindi importante controllare sul sito ufficiale quali percorsi risultano effettivamente disponibili nella data scelta. Questo è il sito ufficiale per informazioni e prenotazioni.
Deokgu Valley e Deokgu Hot Spring
Un’altra zona interessante dell’entroterra è la Deokgu Valley, una valle montana attraversata da un corso d’acqua e circondata dalla foresta.
Il percorso segue la valle e comprende diversi ponti e punti panoramici, tra cui una serie di ponti ispirati a celebri ponti del mondo. Tra gli elementi naturali più caratteristici c’è anche la cascata di Yongso.
La particolarità di Deokgu è però soprattutto la presenza della sorgente termale naturale di Deokgu.
L’acqua sgorga naturalmente dalla montagna a una temperatura di circa 42 °C e viene utilizzata nell’area termale senza la necessità di essere riscaldata artificialmente. Deokgu è infatti conosciuta come una delle principali destinazioni termali di Uljin.
Per questo Deokgu funziona particolarmente bene come tappa di un viaggio lento: puoi trascorrere parte della giornata nella valle e poi dedicarti a un bagno termale.
È anche una zona comoda da combinare con il Geumgang Pine Forest Trail, soprattutto se vuoi costruire una giornata o un soggiorno dedicato all’entroterra.
Baekam Hot Spring e Onjeong
All’estremità meridionale di Uljin si trova invece Baekam Hot Spring, nella zona di Onjeong-myeon, ai piedi del Baegamsan.
La sorgente è famosa per la sua acqua termale incolore e inodore, che raggiunge circa 53 °C alla sorgente. La zona è una delle due principali aree termali di Uljin e ha una lunga storia come destinazione per i soggiorni termali.
Baekam è un po’ diversa da Deokgu anche dal punto di vista del viaggio: si trova nella parte meridionale della contea e quindi non la inseriremo frettolosamente nello stesso giorno delle attrazioni centrali.
Se avete almeno tre giorni a disposizione, invece, può diventare una tappa perfetta per rallentare il ritmo, soprattutto dopo qualche giornata trascorsa tra trekking e visite.
La combinazione ideale è montagna, terme e pernottamento, più che una semplice sosta di un’ora.
Wolsongjeong: il padiglione tra i pini
Tornando sulla costa, una delle immagini più belle di Uljin è quella di Wolsongjeong, un tradizionale padiglione coreano immerso in una fitta pineta.
Wolsongjeong è uno dei celebri Otto paesaggi di Gwandong, gli otto luoghi storicamente considerati tra i più belli della costa orientale coreana.
Uljin è particolarmente interessante perché ospita due dei Gwandong Palgyeong: Wolsongjeong e Mangyangjeong.
Il padiglione si trova in mezzo ai pini, non lontano dalla costa, e il percorso attraverso la foresta è parte integrante della visita.
L’edificio attuale è una ricostruzione, ma il luogo conserva il rapporto tradizionale tra architettura, pineta e mare che caratterizza questo tipo di padiglioni coreani.
Nelle vicinanze si trova anche Gusan Beach, una delle spiagge della zona, dove la pineta arriva quasi fino alla costa.
Mangyangjeong: il panorama sul Mar dell’Est
Un ottimo punto da cui iniziare il vostro percorso lungo la costa è Mangyangjeong Pavilion.
Anche questo è uno degli Otto paesaggi di Gwandong ed è uno dei luoghi simbolo di Uljin.
Il padiglione si trova in posizione panoramica sul mare e permette di osservare dall’alto un lungo tratto della costa. È proprio questo rapporto diretto con il Mar dell’Est ad aver reso Mangyangjeong famoso nel corso dei secoli.
Il punto forte non è soltanto il padiglione in sé, ma il paesaggio che lo circonda: mare aperto, costa, pinete e spiagge.
Da qui potete iniziare una delle parti più belle del viaggio: mettervi in auto e seguire la costa verso nord, in direzione di Jukbyeon.
A poca distanza si trova anche l’Uljin Euneo Bridge (울진은어다리), un piccolo ponte pedonale molto particolare, riconoscibile per le due enormi sculture a forma di pesce che lo incorniciano.
Attraversa il Namdaecheon proprio vicino alla foce e prende il nome dall’euneo, il pesce d’acqua dolce tipico della zona. Il ponte è particolarmente suggestivo al tramonto e dopo il calare del sole, quando le strutture vengono illuminate.
Coastal drive: da Mangyangjeong verso Jukbyeon Port
A Uljin vale la pena dedicare un po’ di tempo anche alla guida, infatti la costa di Uljin è attraversata da diversi tratti panoramici e l’amministrazione turistica propone esplicitamente dei drive course lungo il mare.
Il sito ufficiale indica, tra gli altri, il percorso Mangyangjeong–Deoksin-ri di circa 20 km e quello tra Hupo Port e Jiksan-ri, anch’esso di circa 20 km.
Per un viaggio in auto, però, puoi tranquillamente costruire un percorso più ampio seguendo la costa e collegando Mangyangjeong, le spiagge, i piccoli villaggi di pescatori e Jukbyeon Port.
È proprio questo il tipo di strada in cui non conviene programmare ogni fermata.
Lungo il tragitto troverete spiagge, porticcioli, scogliere, pinete e punti panoramici.
Un possibile percorso è quindi:
Mangyangjeong → strada costiera → Mangyangjeong Beach → piccoli villaggi e porti → Jukbyeon Port.
La strada costiera permette inoltre di vedere Uljin da una prospettiva diversa rispetto alle principali attrazioni turistiche: non più come una successione di monumenti, ma come un territorio costiero ancora fortemente legato alla pesca e alla vita locale.
Jukbyeon Port: il porto e la costa
Jukbyeon Port è uno dei principali porti di pesca di Uljin e rappresenta una buona conclusione del percorso lungo la costa.
La zona è conosciuta anche per il Jukbyeon Drama Set, legato alla serie televisiva coreana Into the Storm, con alcune strutture scenografiche affacciate direttamente sul mare.
Anche se non siete interessati ai drama coreani, il luogo può essere interessante per il paesaggio: il piccolo porto, la costa rocciosa e le costruzioni sul mare creano uno scenario molto diverso dai grandi centri urbani della Corea.
Da Jukbyeon potete poi scegliere se continuare verso nord oppure rientrare verso l’interno, a seconda di come avete organizzato il viaggio.
Hupo Beach e Hupo Port
Nella parte meridionale di Uljin troverete invece Hupo Beach e Hupo Port, una zona particolarmente interessante per combinare mare, pesca e gastronomia.
Hupo è uno dei principali porti della contea ed è strettamente legato alla fama gastronomica di Uljin, soprattutto per il Daegae, il granchio delle nevi.
Il porto ospita anche il Uljin Snow Crab Festival, dedicato al Daegae e al red snow crab, e nelle vicinanze si trovano altre attrazioni come il Deungisan Skywalk.
La spiaggia è invece più tranquilla e permette di vedere il lato balneare della zona.
Hupo è particolarmente interessante se arrivi a Uljin da sud, per esempio da Yeongdeok o Pohang: potete iniziare da qui il viaggio lungo la costa, passando poi per Wolsongjeong e Mangyangjeong.
Cosa mangiare a Uljin
Uljin merita una visita anche per la sua gastronomia, soprattutto se amate il pesce e i prodotti del territorio.
Il prodotto più famoso è senza dubbio il Daegae, il granchio delle nevi.
Uljin è storicamente legata alla produzione del Daegae e il prodotto locale era già conosciuto in passato come specialità destinata alla corte. La carne è delicata, dolce e compatta e viene normalmente servita semplicemente al vapore, lasciando che sia il sapore del granchio a fare tutto il lavoro.
La stagione tradizionale del Daegae va soprattutto dall’inverno all’inizio della primavera, con dicembre-aprile indicato come periodo particolarmente favorevole.
A tavola non fermatevi necessariamente alla sola carne: sono comuni anche preparazioni come il riso con il condimento del granchio, il daegae-tang e altre specialità a base di granchio.
Hongge, il red snow crab
Accanto al Daegae si trova frequentemente anche il Hongge, cioè il red snow crab.
È simile al Daegae nell’aspetto generale, ma presenta una caratteristica colorazione rossa e vive a profondità maggiori. È particolarmente associato alla stagione che va dal tardo autunno alla primavera.
Se visitate Uljin in inverno, è quindi uno dei prodotti da cercare nei ristoranti dei porti.
Songi: il matsutake delle foreste di pini
Se invece arrivate in autunno, cambia completamente il prodotto da cercare: il Songi, il matsutake coreano.
Questo fungo cresce nelle aree di pino e rappresenta uno dei prodotti gastronomici più importanti della regione. Il legame con il territorio è particolarmente interessante proprio perché le grandi foreste di Geumgangsong costituiscono uno degli elementi naturali più caratteristici di Uljin.
Gopo-miyeok: l’alga di Uljin
Un prodotto decisamente meno conosciuto fuori dalla Corea è il Gopo-miyeok, un’alga proveniente dalla zona costiera di Gopo.
Qui il mare è particolarmente pulito e l’alga cresce naturalmente sulle rocce in acque poco profonde. Secondo la tradizione locale, la qualità del Gopo-miyeok era già apprezzata durante il periodo Goryeo, quando veniva offerta alla corte reale.
A Uljin è possibile trovarla anche nella Gopo-miyeok kalguksu, una zuppa con noodles preparata proprio con questa alga.
Calamari e pesce dei porti
Naturalmente, in una contea costiera come Uljin il pesce è protagonista della cucina quotidiana.
Tra i prodotti locali c’è anche l’Uljin squid, il calamaro pescato nelle acque della zona e tradizionalmente essiccato naturalmente al sole.
Potrete inoltre provare diversi tipi di sikhae, una preparazione tradizionale coreana a base di pesce fermentato con riso e condimenti. A Uljin ne esistono diverse varianti, preparate con pesci locali.
Per mangiare pesce e granchio, quindi, i luoghi più interessanti sono naturalmente i dintorni dei porti, soprattutto Hupo e Jukbyeon.
Come organizzare un viaggio a Uljin
Uljin è molto estesa e non vale la pena cercare di concentrare tutto in una sola giornata.
Il modo migliore per conoscerla è dedicare almeno due giorni, mentre tre giorni permettono di inserire anche il trekking nella foresta di Geumgangsong o una vera pausa termale.
La cosa importante è dividere mentalmente la contea in zone.
Un giorno lungo la costa
Se avete una sola giornata, concentratevi sulla costa.
Consigliamo di partire da Hupo Port e Hupo Beach, risalire verso Wolsongjeong, proseguire lungo la costa fino a Mangyangjeong e poi continuare in auto verso Jukbyeon Port.
È una giornata soprattutto panoramica, fatta di mare, spiagge, porti, pinete e soste brevi.
Un giorno tra grotte, valle e templi
Per il secondo giorno è interessante spostarsi all’interno. Una combinazione sensata è Seongnyu-gul – Bukyeong Valley – Bulyeongsa, dedicando tempo anche alla strada che attraversa la valle.
Se avete ancora energie aggiungete una delle aree termali.
Un giorno per la foresta o per le terme
Il terzo giorno potrebbe essere dedicato a una delle due esperienze più particolari.
La prima possibilità è il Geumgang Pine Forest Trail, che però va prenotato in anticipo e richiede di dedicare diverse ore al trekking.
La seconda è una giornata più lenta tra Deokgu Valley e Deokgu Hot Spring, oppure un trasferimento verso sud per Baekam Hot Spring e Onjeong.
